Alessandra Mauri
Alessandra Mauri, milanese dal 1979, ha studiato alla facoltà di Architettura del Politecnico e alla scuola di cinema Luchino Visconti.
È giornalista pubblicista dal 1984. È stata imprenditore ma anche manager di importanti studi di architettura e design. Da tempi non sospetti, si occupa di sostenibilità progettuale e ambientale: ha fondato Darsena Pioniera, ideato il concept di un albergo sostenibile e dal 2010 fa parte di Best Up, gruppo di donne professioniste dedicato alla progettazione sostenibile per l’ambiente e per il Design.
Nell’aprile 2018 fonda Urban Farm Design, società di consulenza formata da imprese e professionisti dedicati allo sviluppo di progetti di Vertical Farm e Agricoltura 4.0.
Nel giugno 2019 è progettista e coordinatore di Algae Farm, una fabbrica di microalghe a Canneto sull’Oglio. Nel settembre 2020 crea e coordina la piattaforma BioGreenTech, dedicata alle biotecnologie e allo studio di microrganismi utili a fornire soluzioni per combattere l’inquinamento ambientale.
Le mie priorità
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Qualità dell’aria
Da molti anni non vengono rispettati i valori limite di diversi inquinanti; di conseguenza, l’inquinamento atmosferico incide in maniera significativa sui cittadini, provocando una riduzione delle aspettative di vita stimata tra i 2 e i 3 anni. Tutto ciò è in contraddizione con l’immagine di città “unica e speciale” che tanto viene pubblicizzata e il problema deve essere affrontato con decisione. -
Consumo di Suolo
177 edifici di proprietà comunale in stato di abbandono e molti di più di proprietà privata.
Edifici di proprietà dello Stato (in particolare caserme e ospedali militari) o della Regione in stato di completo abbandono, ma estremamente interessanti dal punto di vista immobiliare: progetti per il loro recupero e la loro trasformazione. -
Isole di calore
Una per tutte: la Darsena di Milano, che la Sovrintendenza ha voluto “Porto” e dunque quasi totalmente minerale, creando così un luogo invivibile nelle ore più calde. Una più decisa attenzione per i progetti in corso che vedono spianate di pietra con pochi alberi e poche zone d’ombra e una revisione di quanto già esistente. -
Vivibilità e sicurezza degli spazi verdi
La città deve offrire anche luoghi non solo dedicati al divertificio rumoroso. Tanti cittadini si divertono invece nel silenzio e nella contemplazione della natura e della sua bellezza: i parchi, ma anche la Darsena, non devono più essere utilizzati per manifestazioni che non hanno niente a che vedere con la loro essenza.