Giorgio Origlia
Architetto, 78 anni, nato a Torino residente a Milano, attualmente responsabile della Commissione Pianificazione Integrata nell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, progettista di ambienti di lavoro, di allestimenti espositivi e di numerosi interventi di recupero edilizio sostenibile, autore di due libri sulla cultura dell’abitare e di numerosi articoli sulla sostenibilità ambientale.
Una Milano più sana? Si può!
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Ridurre l’inquinamento dell’aria: scoraggiando il traffico motorizzato ma anche ristabilendo legami di prossimità tra residenza, luoghi di lavoro e servizi, e evitando qualsiasi spreco energetico dipendente da combustibili fossili.
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Ridurre l’effetto isola di calore estivo: aumentare l’alberatura ma anche le superfici a verde in genere, orizzontali e verticali, e trattare ogni copertura non in laterizio con colori chiari, per riflettere la radiazione e mitigare il calore assorbito.
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Recuperare a usi socialmente utili tutti gli spazi urbani male utilizzati e tutti gli edifici abbandonati, pubblici e privati: per ridurre il degrado urbano, per restituire spazi pubblici a usi comunitari, per dotare di servizi di prossimità zone che ne sono prive, per arrestare il consumo del suolo.
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Dare priorità alla salute dei cittadini: la pandemia ci ha fatto capire quali sono le vere priorità: il progresso economico diventa un obiettivo secondario se non c’è salute e benessere.